Spesso lo sviluppo di un prodotto attraversa una fase creativa. Fase nella quale sono ben chiari i compiti che devono essere svolti dal componente, ma non è ancora delineata la forma che deve avere il tutto per raggiungere gli obiettivi.
Da una parte conosciamo le interfacce tra i vari componenti, abbiamo delle stime più o meno realistiche dei carichi, sono definiti dei target in termini di prestazioni meccaniche (rigidezza, resistenza, peso, e via dicendo); definiti sulla base dell’esperienza o di benchmark con altri prodotti propri o della concorrenza.
Dall’altra parte abbiamo delle idee sulle tecnologie di realizzazione del manufatto: carpenteria saldata, lavorazione per asportazione di truciolo, fusione, iniezione, o addirittura la stampa 3D.
Nel mezzo abbiamo il foglio bianco, o meglio uno spazio di progetto contenuto all’interno del volume che inviluppa le interfacce e dentro il quale vogliamo trovare una distribuzione di materiale che non solo garantisca le prestazioni desiderate, ma che sia anche realizzabile economicamente.
L’Ottimizzazione Topologica è una tecnica di simulazione al calcolatore nella quale è possibile far convergere le caratteristiche essenziali del progetto. In termini di ingombro del prodotto, tecnologia produttiva, carichi, condizioni di funzionamento e obiettivi da raggiungere.
Questa tecnica di simulazione permette di sintetizzare forme innovative per il prodotto. Identificando le zone del volume necessarie al raggiungimento del target, e rimuovendo le altre.
In breve: è lo strumento giusto per innovare la forma del prodotto, fornendo al progettista spunti e suggerimenti spesso fuori dagli schemi.
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