La Duecinquanta di Vins Motors è una motocicletta innovativa, dal design estremo, pensata per garantire un’esperienza di guida unica. La visione di Vincenzo Mattia, fondatore dell’azienda e padre del progetto Duecinquanta è racchiusa nelle parole di Colin Chapman, fondatore del Team Lotus: “Simplify, then add lightness” (semplifica, e poi alleggerisci).
Oltre al motore 2 tempi, una scelta decisamente controcorrente, la Duecinquanta si differenzia dalle altre moto per una serie di soluzioni tecniche decisamente interessanti.
Il telaio della Vins Duecinquanta è un oggetto unico nel suo genere. Si tratta di una monoscocca portante in fibra di carbonio a sezione cava che contiene nodo anteriore, radiatore, serbatoio e motore. Il suo interno è conformato come un condotto dell’aria pertanto ha la funzione, oltre che di elemento strutturale del telaio, anche di estrarre ed evacuare correttamente l’aria calda che attraversa la moto.
Lo schema sospensioni integra contemporaneamente una sospensione anteriore monolitica con triangoli sovrapposti e una posteriore di tipo push-rod parallelo a doppia attuazione, tipico delle vetture di Formula 1, entrambe regolabili e realizzate in fibra di carbonio.
Vins Duecinquanta Britten Tribute
“Abbiamo realizzato il nostro prodotto per una di nicchia di mercato molto specifica: quella degli affezionati alle sensazioni di guida che solo un motore a 2 tempi è in grado di dare“, racconta Mattia, “Ma per noi non era sufficiente imitare quello che è già stato fatto, volevamo estremizzare il concetto stesso di moto. Da una parte abbiamo il nostro motore 2 tempi alimentato da iniezione elettronica. Questa soluzione ci permette di mappare con precisione la curva di potenza e ottenere coppia anche ai bassi regimi e superare i limiti dei classici motori 2 tempi aspirati. Dall’altra abbiamo l’uso della fibra di carbonio per ridurre il peso. Il nostro obiettivo era quello di pesare 50 kg in meno rispetto al nostro benchmark, che su una moto di questo tipo vuol dire un buon 30% in meno!”.
Non è pertanto un caso se nel corso dello sviluppo della Duecinquanta Vins Motor abbia realizzato ben 7 brevetti di soluzioni innovative, applicate sia al motore che alla ciclistica.
Simulazione della prova di rigidezza torsionale della monoscocca in carbonio mediante FEM
“Siamo partiti definendo il target di prestazioni che la nostra motocicletta che doveva rispettare. Per farlo ci siamo basati sia su rilievi in pista di vecchie MotoGP 250, per avere delle indicazioni sul comportamento del 2 tempi, che su dati delle Moto3 attuali. Questo ci ha permesso di identificare degli obiettivi ibridi che rappresentassero il meglio di entrambi i mondi.” spiega Mattia, “Questi dati ci hanno permesso di costruire un modello analitico con il quale siamo stati in grado di determinare i carichi di missione nelle varie condizioni di guida.”
“Parallelamente abbiamo preso come riferimento una motocicletta commerciale 250cc riconosciuta dagli esperti come un mezzo molto piacevole da guidare. L’abbiamo smontata e abbiamo rilevato sperimentalmente i valori di rigidezza nei nodi principali. Questa attività di reverse engineering ci è servita per determinare il target di prestazione strutturale: la rigidezza della nostra moto deve essere quella giusta, né troppo alta, né troppo bassa.”
Simulazione del drappeggio delle pelli di carbonio sulla monoscocca
Il “Semplifica” di Chapman si è tradotto in un prototipo funzionante della Duecinquanta che, grazie anche al sapiente uso del composito, possiede circa il 40% di parti in meno rispetto a una moto equivalente. Questa prima versione, benché perfettamente funzionante, è stata realizzata prevalentemente a scopo dimostrativo per EICMA 2015 e non rispettava ancora i target di prestazione desiderati.
Adesso, sempre secondo la filosofia di Chapman, bisogna “Alleggerire”!