Per poter affermare con certezza che “le soluzioni si somigliano” ci serve un metodo rigoroso. E il metodo è la GCA con estrapolazione di Richardson.
L’obiettivo principale di una GCA è determinare se la soluzione numerica sta convergendo verso un risultato indipendente dalla mesh, che idealmente rappresenterebbe il vero comportamento fisico del sistema.
Il metodo comporta l’esecuzione della stessa simulazione più volte utilizzando mesh progressivamente raffinate (nominate in genere Coarse, Medium e Fine) e quindi il confronto delle quantità di output chiave, ad esempio portanza e resistenza, per osservare come questi risultati evolvono con la mesh. Se i risultati variassero in maniera significativa con il raffinamento della mesh, ciò potrebbe indicare che la mesh iniziale è troppo grossolana per catturare le caratteristiche essenziali del flusso.
Al contrario, se le differenze tra mesh medie e fini diventano trascurabili, ciò suggerisce che la convergenza della griglia è stata raggiunta e che un ulteriore affinamento potrebbe non essere necessario.
Il punto di riferimento mondiale è il Grid Convergence Index, basato sulla nota estrapolazione di Richardson.
Per eseguire una GCA degna di questo nome, servono almeno tre mesh. Non tre mesh a caso, ma tre mesh correlate tra loro da un rapporto di refinement r costante.
- Generazione delle mesh: Create una mesh Fine (h1), una Medium (h2) e una Coarse (h3). Idealmente, il rapporto r = h2/h3 = h1/h2 dovrebbe essere superiore a 1.3. Tipicamente, una buona idea (oltre che lo standard suggerito ad esempio dalla ITTC) è prendere un rapporto pari a √2.
- Calcolo dell’ordine di convergenza: Dobbiamo capire quanto velocemente la nostra soluzione “corre” verso il valore esatto. Questo è l’ordine formale p.
- Estrapolazione di Richardson: Usiamo i risultati per prevedere quale sarebbe il valore della soluzione se avessimo una mesh infinitamente fitta (h0).