Il report di Tech Clarity dal titolo “Addressing the Bottlenecks of FEA Simulation“, vengono forniti numerosi spunti di riflessione sui principali trend della simulazione al calcolatore.
Insieme alle classiche inefficienze legate alla fase di pre-processing e soluzione, che rappresentano tuttora la principale spina nel fianco dell’analista, sono emersi dei dati interessanti anche per la fase di post-processing.
SmartCAE: Post-Processing bottlenecks
Come si vede dai grafici che ho estratto dal report, la fase di post-processing richiede in media un quarto di tutto il tempo dell’analisi. Di questo, ben il 54% del tempo di post-processing viene speso tra accesso al dato e preparazione della relazione di calcolo.

Scendendo nel dettaglio, tutte le sfide principali del post-processing sono strettamente legate all’enorme quantità di dati che vengono prodotti dalla simulazione. Le prestazioni del post-processore risultano inadeguate per visualizzare rapidamente i risultati, e questo dilata anche il tempo richiesto per preparare il report e condividere i risultati con il management.
SmartCAE: Post-Processing bottlenecks
Se a questo aggiungiamo anche il fatto che le aziende intervistate utilizzano in media 3.3 solutori differenti nello sviluppo del progetto (ad esempio analisi strutturale FEA, analisi fluidodinamica CFD, simulazione di impatto e crash) ciascuno con il proprio ambiente di post-processing dedicato, emerge che la fase del post-processing costituisce un’importante area di miglioramento.

Come rendere più efficiente il post-processing

Se vogliamo sintetizzare quanto visto fino ad ora, per aggirare queste inefficienze è auspicabile un nuovo approccio al post-processing dei risultati:

  • Uno strumento di visualizzazione unificato tra vari solutori permetterebbe una maggiore uniformità del flusso di lavoro tra specialisti di discipline differenti.
  • Maggiori prestazioni per l’accesso al dato e per la visualizzazione 3D ridurrebbero i tempi morti e consentirebbero una maggiore interattività tra operatore e modello.
  • Strumenti per la generazione automatica del report consentirebbero una reale riduzione del tempo richiesto dalla documentazione dei risultati.
  • Tecnologie come la visualizzazione remota, abbinata alle moderne piattaforme cloud consentirebbe una reale condivisione di modelli e risultati, consentendo una migliore comunicazione tra le persone coinvolte nel progetto.

È per questo motivo che il prossimo 20 Ottobre terremo il webinar “Visualizzazione e Condivisione dei Risultati CAE” nel quale introdurremo GLview Inova, il moderno visualizzatore di risultati CAE sviluppato da Ceetron.

Questo evento è dedicato agli utilizzatori di software di analisi ad elementi finiti FEA e codici fluidodinamici CFD che desiderano rendere più efficiente il flusso di lavoro della simulazione e migliorare la comunicazione dei propri risultati con colleghi e collaboratori.

Nel corso del seminario vedremo come GLview Inova può apportare numerosi benefici al flusso delle simulazioni:

  • Visualizzatore unificato per modelli e risultati FEM (Abaqus, Ansys, Nastran, LS-Dyna….) e CFD (Fluent, CGNS…).
  • Prestazioni allo stato dell’arte sia per quanto riguarda la lettura dei dati CAE, che per la visualizzazione e l’interazione con il modello.
  • Creazione e gestione automatica dei report in formato Word e Powerpoint grazie all’add-on Report Builder.
  • Condivisione dei risultati grazie al formato VTFx ed alla piattaforma cloud, grazie all’innovativa tecnologia di streaming 3D sviluppata da Ceetron.

Nel corso dell’evento illustreremo il funzionamento di GLview Inova attraverso casi di studio reali per mezzo di modelli di simulazioni strutturali e fluidodinamiche.

È possibile iscriversi al seminario attraverso questo link:

https://webinar.smartcae.com/visualizzazione-e-condivisione-dei-risultati-cae/

P.S. Puoi scaricare il report di Tech Clarity attraverso questo link:

https://www.smartcae.com/affrontare-i-colli-di-bottiglia-della-simulazione-fea/

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