Il calcolo delle velocità critiche di un assieme rotante è un aspetto fondamentale nella progettazione di una turbomacchina. Inoltre, l’intervallo delle velocità di esercizio deve essere sufficientemente distante dalle velocità critiche del sistema per evitare l’insorgere di fenomeni di risonanza, che possono generare elevati livelli di vibrazione. Più avanti vedremo cosa si intende per “sufficientemente distante” e come visualizzare l’intervallo di velocità operative entro il quale la turbomacchina può funzionare in sicurezza.
Con la release 2606, i modi di vibrazione corrispondenti alle velocità critiche di ciascun rotore possono ora essere esportati come risultati di un’analisi modale complessa Nastran SOL 414, insieme al diagramma di Campbell e al diagramma di stabilità.
Nell’esempio mostrato, l’analisi modale complessa calcola il diagramma di Campbell con i modi associati alle velocità critiche del rotore 1 (cerchi gialli) e del rotore 2 (cerchi viola), quando il rapporto tra le velocità di rotazione dei due rotori è pari a 2,0.
Questa funzionalità rappresenta un significativo miglioramento rispetto alla tradizionale analisi diretta delle velocità critiche, che è un’analisi non smorzata e assume proprietà costanti dei cuscinetti. Con questa nuova funzionalità è possibile ottenere i modi di vibrazione alle velocità critiche di ciascun rotore, superando tali limitazioni. Infatti, nella simulazione è possibile definire diversi tipi di smorzamento per valutare la stabilità del sistema rotante, tra cui smorzamento viscoso, modale o isteretico nelle connessioni. Inoltre, i coefficienti dei cuscinetti possono essere definiti come funzione della velocità di rotazione, ottenendo una rappresentazione molto più vicina alle reali condizioni di funzionamento.
I modi alle velocità critiche vengono calcolati per la prima armonica (ordine 1), sia nel caso di un singolo rotore sia di sistemi multirotore, con analisi eseguita in un sistema di riferimento inerziale. I rotori possono essere modellati mediante tutte le principali tecniche disponibili: elementi monodimensionali a trave (1D beam), modelli bidimensionali di Fourier multiarmonica (2D Fourier multi-harmonic), modelli tridimensionali solidi assialsimmetrici (3D solid axisymmetric), modelli tridimensionali con simmetria ciclica comprensivi della trasformazione di Coleman, nonché mediante superelementi.
Tra i risultati disponibili alle velocità critiche rientrano le forme modali, le tensioni, le energie e la distribuzione dell’energia (energia di deformazione, energia cinetica ed energia dissipata) all’interno di gruppi di elementi.
Poiché vengono memorizzati solo i modi corrispondenti alle velocità critiche, anziché quelli calcolati a ogni incremento della velocità di rotazione durante l’intera simulazione, la dimensione del file dei risultati può essere ridotta fino a un fattore 10, con un notevole risparmio di spazio di archiviazione e di risorse, soprattutto quando i risultati vengono gestiti all’interno di un sistema di gestione dei dati.