D’altro canto, l’analisi non lineare presenta una serie di svantaggi rispetto alla procedura di categorizzazione delle sollecitazioni.
I tempi di calcolo di una analisi non-lineare sono superiori a quelli di una analisi statica lineare, a parità di mesh e condizioni al contorno.
La fase di preparazione del modello matematico risulta più complessa, in quanto è necessario ricavare la legge costitutiva del materiale.
L’approccio non-lineare porta a margini di sicurezza inferiori, pertanto si deve prestare maggiore attenzione all’impostazione della verifica (carichi di progetto, condizioni al contorno, mesh ad elementi finiti, dati del materiale, …) per non incorrere in errori di valutazione.
Dobbiamo infatti considerare sempre che eventuali errori commessi dall’analista nella definizione matematica dell’analisi, nel caso della procedura di linearizzazione tendono, entro certi limiti, ad esser compensati, mentre nel caso di un analisi elasto-plastica, avendo margini di sicurezza ridotti, tali errori possono portare a criticità strutturali.