La progettazione odierna costringe gli ingegneri a pensare soluzioni innovative e realizzabili in tempi sempre più stretti. Questo è vero sia per il progettista nautico che convive con i problemi della produzione, sia per colui che affronta il tema della competizione. Per entrambi è necessario valutare l’impatto di numerose variabili progettuali, inseguendo la soluzione di miglior compromesso (produzione) o l’eccellenza assoluta (prestazione).
Con il termine CAE (Computer Aided Engineering) vengono indicati i metodi e le discipline dell’ingegneria che consentono l’analisi dei problemi ingegneristici mediante l’uso del calcolatore elettronico.
Il metodo degli elementi finiti (FEM) è una procedura numerica per ottenere delle soluzioni accurate di molti problemi strutturali, in tempi rapidi e con sforzi ragionevoli.
Il FEM offre molti vantaggi importanti al progettista:
- Possibilità di analizzare facilmente strutture complicate (travi, gusci, continuo solido), di forma irregolare, costituite da materiali diversi (omogenei e compositi) e con condizioni al contorno complesse.
- Tipicamente, un software FEM commerciale è in grado di risolvere un’ampia varietà di problemi strutturali: lineari e non-lineari, dinamici, instabilità elastica (buckling).
- Il FEM può essere abbinato ad un sistema CAD per la creazione della geometria del componente da analizzare.
- Riduce i costi di test e riprogettazione, riducendo quindi il tempo di sviluppo del prodotto.
- Consente l’identificazione di problemi strutturali e/o di produzione prima della realizzazione del prodotto.
Per questi e molti altri motivi il FEM si è affermato in numerosi settori dell’ingegneria, tra cui la nautica da diporto. Lo scopo di questo lavoro è quello di illustrare alcune applicazioni del FEM, convenzionali e non, al mondo della progettazione di imbarcazioni da diporto.









