L’implementazione della “smart-factory” deve pertanto passare attraverso l’adozione di varie tecnologie abilitanti a vari livelli dei processi aziendali. Quelli più noti sono quelli che competono alla sfera della produzione, dall’utilizzo delle automazioni industriali e dei robot, alle macchine utensili CNC, all’additive manufacturing, giusto per citarne alcune.
Ma l’azienda non deve assolutamente sottovalutare l’importanza e i benefici di tutte le tecnologie abilitanti che competono alla sfera della progettazione, quali l’utilizzo di piattaforme CAD/PLM e dei software di analisi CAE.
Non è infatti un caso che alla prima voce della definizione di bene immateriale 4.0, il cui investimento è agevolabile attraverso il credito d’imposta, rientrino i software:
Software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la progettazione, definizione/qualificazione delle prestazioni e produzione di manufatti in materiali non convenzionali o ad alte prestazioni, in grado di permettere la progettazione, la modellazione 3D, la simulazione, la sperimentazione, la prototipazione e la verifica simultanea del processo produttivo, del prodotto e delle sue caratteristiche (funzionali e di impatto ambientale) e/o l’archiviazione digitale e integrata nel sistema informativo aziendale delle informazioni relative al ciclo di vita del prodotto (sistemi EDM, PDM, PLM, Big Data Analytics),Rif. Allegato B
Per quale motivo i software di progettazione e simulazione sono così importanti? In che modo contribuiscono a implementare i paradigmi 4.0 nei processi aziendali?