Per arrivare al risultato, ipotizziamo di trascurare per un momento lo smorzamento (abbiamo visto prima che è un’ipotesi sensata) e utilizziamo, come prima una forzante di tipo sinusoidale.
Stavolta però facciamo una trasformazione di coordinate: definiamo gli spostamenti attraverso la matrice degli autovettori e le coordinate generalizzate Xi.
Pre-moltiplicando tutti i termini per la matrice degli autovettori trasposta, si ottiene il risultato cercato.
Il primo termine prende il nome di matrice di massa modale, il secondo rigidezza modale e il terzo forzante modale.
Il sistema di equazioni è disaccoppiato e posso calcolare rapidamente la risposta con delle semplici equazioni di modelli a singolo grado di libertà.
Potrei definire lo smorzamento come attributo del modo (si parla infatti di smorzamento modale), mantenendo le equazioni disaccoppiate.
In altri casi i termini di smorzamento, sia viscoso che strutturale, non possono essere approssimati con lo smorzamento modale. In questo caso è necessario calcolare le matrici di smorzamento modali con i termini viscosi che vanno a moltiplicare le velocità e i termini strutturali che vanno a moltiplicare gli spostamenti.
Questo conduce a un sistema con equazioni accoppiate, più complesso da risolvere rispetto al sistema disaccoppiato. Inoltre si approssima lo smorzamento strutturale con uno viscoso equivalente.
Nella pratica il numero di autovettori utilizzato per la trasformazione è tipicamente di ordini di grandezza inferiore rispetto al numero di gradi di libertà del modello, pertanto il tempo di calcolo della FRF con il metodo modale è nettamente inferiore rispetto al metodo diretto.
Complessivamente, considerando anche il calcolo della base modale, rimane comunque il netto vantaggio di riuscire a calcolare la risposta FRF in una frazione del tempo che richiede l’approccio diretto.
Una volta risolto il problema per i gradi di libertà generalizzati [xi], il solutore esegue il prodotto riga per colonna riportato nell’equazione per trasformare i risultati nello spazio geometrico, e visualizzare i risultati in maniera comprensibile per l’utente.