La prima novità riguarda l’implementazione di nuovo approccio per la costruzione della mesh di volume per l’analisi fluidodinamica.
Adesso l’ambiente Flow dispone di un mesher che utilizza l’approccio Immersed Boundary. Questo approccio supera alcuni dei limiti della costruzione della mesh partendo da un volume ottenuto dalla geometria CAD.
Il nuovo approccio permette la completa automatizzazione in quanto sia le pareti che i corpi solidi vengono discretizzati in maniera approssimata.
- Non è necessario che l’assieme sia watertight.
- La mesh fluida non rispetta la geometria delle pareti.
- I solidi sono immersi nella mesh fluida
- È il solutore che si preoccupa di gestire quello che succede alla parete.
Questo approccio è stato implementato tenendo presente le esigenze degli utilizzatori, ovvero:
- Vedere la mesh generata
- Piena associatività tra mesh e geometria
Essere in grado di applicare le condizioni al contorno sulla geometria.
Questo nuovo approccio utilizza un algoritmo basato su Octree per costruire una mesh cartesiana di celle nel volume del fluido.
- Questo approccio permette di assegnare le condizioni al contorno come inlet, outlet e opening sulle superfici immerse.
- Il solutore supporta flussi Laminari e Turbolenti.
- Permette di gestire superfici immerse per modellare le PCB.
- Permette di modellare convezione libera e forzata.
Di fatto il nuovo approccio permette di eseguire le medesime analisi di un approccio con mesh «tradizionale» con tutti i vantaggi di una completa automatizzazione del workflow di analisi.






